Tra l'argento degli ulivi, l'oro che screzia l'estate di antiche colline, l'ossigeno nel verde dei pini che fiancheggiano, porgendo il ristoro delle proprie ombre ai viali appena accennati dove l'umanità si intravede tra le pietruzze allineate dalle ruote di una qualche auto, lasciarsi camminare, seguendo i passi della natura, conciliandone il respiro con il proprio in una ritrovata primordiale simbiosi tra l'uomo e la madre terra.